MiC, DiVA e Parco archeologico del Colosseo: da ArcheoSite un confronto permanente per la tutela, gestione e valorizzazione dei siti archeologici tra Europa e Mediterraneo

Concluso il convegno internazionale fortemente voluto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa e il Mediterraneo allargato, organizzato dal Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale e il Parco archeologico del Colosseo che ha visto a confronto studiosi e direttori di siti archeologici dell’area euromediterranea

Apre la Casa dei Grifi con le visite in tempo reale

Il Parco archeologico del Colosseo apre al pubblico la Casa dei Grifi, il secondo dei 10 progetti previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Caput Mundi nell’ambito della Missione 1 Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo. Si tratta di una delle domus repubblicane più antiche del Palatino, rinvenuta da Giacomo Boni agli inizi del XX secolo, nota per il ciclo pittorico e musivo che ancora si conserva perfettamente. Il progetto (Responsabile unico Federica Rinaldi, Direttore Lavori Aura Picchione) si è concluso nel dicembre 2024, rispettando la tempistica prevista dal PNRR. Il restauro e il consolidamento hanno previsto un intervento integrato comprensivo di rilievi fotogrammetrici 3D e restauri delle superfici pittoriche. Grazie ai fondi stanziati è stato possibile avviare un progetto scientifico di studio e recupero conservativo del monumento, sia dal punto di vista delle superfici pittoriche, sia dal punto di vista strutturale, in considerazione di evidenti segni di movimento delle porzioni murarie avvenuti in antico che hanno determinato lacune sulle pareti con cadute di intonaco e salti di quota nella pavimentazione musiva. Nei mesi successivi sono stati portati a termine la valorizzazione illuminotecnica e l’impianto audio video per la visita in diretta real time, ideata da Federica Rinaldi con la supervisione tecnica di Stefano Borghini, grazie alla sponsorizzazione di Comoli Ferrari, consentendo così l’apertura definitiva del sito. La visita al sito nella sua porzione ipogea, infatti, è possibile solo attraverso una scala molto ripida che non consente una fruizione accessibile a tutti.

Inaugurato il museo della stazione-museo Colosseo/Fori Imperiali Metro C

È stata inaugurata oggi la stazione museo Colosseo/Fori Imperiali del nuovo tratto della linea C della metropolitana. Un percorso museale al suo interno, promosso dal Parco archeologico del Colosseo del Ministero della Cultura, ripercorre 2.000 anni di storia a partire dalla Roma dei Re fino alla Roma imperiale, uno straordinario palinsesto che ha restituito 28 pozzi di età repubblicana, il balneum di una domus databile tra I a.C. e I sec. d.C. e una domus con affreschi di età imperiale. Un oculus nel passaggio di collegamento tra Linea B e Linea C offre inoltre una insolita e suggestiva vista dal basso dell’Anfiteatro Flavio. I reperti esposti, sia in parte rivenuti nel corso della realizzazione dell’opera sia provenienti dalle collezioni del PArCO, offrono uno straordinario racconto che si snoda lungo 5 ambiti principali, dall’ingresso lungo la discesa fino al piano banchina, in stretto dialogo con le maestose scale centrali.

Riapre il Passaggio di Commodo

Il Parco archeologico del Colosseo apre per la prima volta al pubblico il cosiddetto Passaggio di Commodo, il percorso sotterraneo coperto a volta, parzialmente illuminato e areato da bocche di lupo. Il Corridoio collegava il pulvinar (il palco riservato alle alte gerarchie dell’Impero), posto all’estremità meridionale dell’asse minore del Colosseo, con l’esterno del monumento. Non previsto in fase di costruzione, fu ricavato successivamente a cavallo del I e II secolo d.C. scavando le fondazioni dell’Anfiteatro Flavio. L’apertura del Passaggio di Commodo ha una portata straordinaria, non solo perché viene reso fruibile e accessibile per la prima volta in assoluto un luogo ricco di fascino per la sua storia, la sua architettura e non ultimo il suo apparato decorativo, al tempo degli imperatori di esclusivo utilizzo e nascosto alla folla, ma anche perché, finalmente, per la prima volta il restauro ha restituito piena leggibilità alle superfici antiche: pareti rivestite di marmo, di cui ancora si riconoscono le tracce delle grappe di metallo per il supporto delle lastre, poi sostituite da intonaci dipinti con soggetti paesaggistici; e ancora gli stucchi sulla volta, con scene mitologiche tratte dal mito di Dioniso e Arianna, e sulle nicchie all’ingresso del percorso, dove invece compaiono scene legate agli spettacoli sull’arena (cacce al cinghiale, combattimenti con orsi accompagnati da intrattenimenti di acrobati, inganni dietro le porte da cui fuoriescono animali).

Al Colosseo apre un nuovo settore espositivo negli ipogei: si completano l’allestimento permanente dei sotterranei e il primo lotto del nuovo Museo diffuso del Colosseo

Al Colosseo apre un nuovo settore espositivo negli ipogei. Si completano l’allestimento permanente dei sotterranei e il primo lotto del nuovo Museo diffuso del Colosseo. Al centro del racconto le giornate degli spettatori durante gli spettacoli nell’Anfiteatro Flavio. Il Parco archeologico del Colosseo inaugura una nuova sezione museale negli ipogei dell’Anfiteatro Flavio, completando così il progetto museografico complessivo dei sotterranei del Colosseo, curato da Alfonsina Russo, Federica Rinaldi e Barbara Nazzaro. Dopo l’allestimento permanente inaugurato nel 2023 nel settore orientale dei sotterranei, centrato sui protagonisti degli spettacoli sull’arena, ovvero i gladiatori, con la proiezione olografica che ha valorizzato il criptoportico di collegamento con il Ludus Magnus (la palestra di allenamento) e l’esposizione di mosaici, reperti lapidei e lucerne a soggetto gladiatorio, il racconto museale si sposta sugli spettatori, ovvero sul pubblico di oltre 50 mila persone che, seduto sui gradini della cavea, trascorreva intere giornate assistendo agli spettacoli offerti dall’Imperatore.

Dal 16 giugno 2025 il servizio di presidio medico nel Parco archeologico del Colosseo

Prosegue l’impegno del Parco archeologico del Colosseo per la sicurezza di cittadini e visitatori durante la stagione estiva. A partire da lunedì 16 giugno e fino al 16 settembre 2025 sarà come ogni anno attivo, all’interno del Parco archeologico del Colosseo, il servizio di presidio medico dedicato a visitatori e lavoratori per garantire assistenza sanitaria immediata durante tutto l’orario di apertura del sito archeologico. La novità del 2025 è l’aggiunta di un ulteriore punto di presidio ai 2 già attivi negli anni precedenti: in tutto 3 presidi medici distribuiti nell’area archeologica confermano la volontà del Parco di garantire al proprio pubblico una permanenza sicura e protetta anche nei mesi più caldi.

Santa Cecilia risuona a Massenzio in occasione dell’inaugurazione della basilica

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è ritornata, dopo 46 anni, domenica 8 giugno alle ore 21 nella Basilica di Massenzio, in occasione della riapertura al pubblico dopo cinque anni di lavori di restauro e riqualificazione curati dal Parco archeologico del Colosseo diretto da Alfonsina Russo, per restituire al mondo il prestigioso palcoscenico musicale. “Questa è una serata di gioia e grande soddisfazione per tutti noi: riapriamo al pubblico la Basilica di Massenzio dopo cinque anni di restauri. Tra gli obiettivi vi era anche quello di offrire un nuovo racconto della Basilica, con un percorso di visita e un palco che potesse ospitare nuovamente i concerti estivi dell’Accademia di Santa Cecilia, riportando l’istituzione all’interno del monumento, dichiara Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo. L’Accademia Barocca di Santa Cecilia, con Giovanni Andrea Zanon in qualità di violino solista e concertatore, si è esibito nelle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi; a Toni Servillo è stata affidata la lettura di quattro sonetti, uno per stagione, probabilmente scritti dallo stesso compositore, che hanno affiancato l’esecuzione musicale. Il concerto è stato accompagnato da videomapping realizzati appositamente per l’occasione e ispirati al tema delle Quattro Stagioni.

Magna Mater tra Roma e Zama (6 giugno – 5 novembre 2025)

Dal 6 giugno al 5 novembre 2025, il Parco archeologico del Colosseo ospita la mostra "Magna Mater tra Roma e Zama", un progetto espositivo internazionale che intreccia archeologia, mito e cooperazione culturale tra Italia e Tunisia. Promossa dal Parco archeologico del Colosseo in collaborazione con l’Institut National du Patrimoine Tunisien, è curata da Alfonsina Russo, Tarek Baccouche, Roberta Alteri, Alessio De Cristofaro e Sondès Douggui-Roux con Patrizio Pensabene, Aura Picchione e Angelica Pujia. Al centro dell’esposizione è la figura della Magna Mater – la Grande Madre – antica divinità dalle molteplici identità (Kubaba, Cibele, Kybele, Meter Theon), venerata per oltre un millennio in Anatolia, Grecia e Roma. La mostra ne ripercorre origini e trasformazioni, dal culto frigio all’adozione ufficiale a Roma nel 204 a.C., quando – secondo il responso dei Libri Sibillini – la sua immagine aniconica fu trasferita da Pessinunte al Palatino, divenendo simbolo di salvezza e rigenerazione per l’Urbe.

Il Parco archeologico del Colosseo presenta il rilievo 3D e l’HBIM del Colosseo al Salone del Restauro di Ferrara

Il Parco archeologico del Colosseo diretto da Alfonsina Russo ha completato per la prima volta il più importante progetto di digitalizzazione del Colosseo attraverso tecniche integrate di rilievo 3D e modellazione HBIM (Hertitage Building Information Modelling), creando il primo database geometrico-morfologico completo del monumento. Il lavoro ha visto impegnati per due anni lo staff del Colosseo (Responsabile unico del Progetto Dott.ssa Federica Rinaldi e Direttore dell’esecuzione Architetto Barbara Nazzaro) e le imprese che hanno vinto l’appalto di servizi, ciascuna con le proprie specifiche competenze nel settore (CONSORZIO FUTURO in RICERCA CFR di Ferrara - mandataria-, GEOGRA’ Srl di Sermide, ETS Srl e JANUS Srl di Roma). Gli esiti di questo progetto di straordinaria importanza per la tutela del monumento come per le attività di studio e ricerca e ormai imprescindibile per gli interventi di manutenzione, restauro e valorizzazione, oltre che per ogni analisi strutturale e di vulnerabilità sismica, saranno presentati in due diversi momenti e incontri pubblici: il 7 e 8 maggio nella Curia Iulia del Foro Romano in occasione del convegno organizzato dal Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, dalla Direzione generale dei Musei, dal Parco archeologico del Colosseo e dai Musei Nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali Umbria, dedicato al tema della conservazione preventiva e programmata nei luoghi della cultura statali e non; successivamente, il 14 maggio nell’ambito dell’annuale Salone del Restauro di Ferrara, dove sarà allestito uno stand promozionale “vestito” con le immagini del modello tridimensionale del Colosseo e dove sarà organizzato un panel interamente dedicato alla presentazione di dettaglio delle caratteristiche e delle potenzialità offerte dal rilievo.