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Plutei di Traiano

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I Plutei di Traiano, noti anche come Anaglypha Traiani, sono tra i più affascinanti ed enigmatici documenti visivi dell’arte romana. Scolpiti su entrambi i lati e lunghi oltre cinque metri, i due rilievi furono scoperti nel 1872 nel Foro Romano, reimpiegati nelle fondamenta della Torre del Campanaro, a pochi metri dalla Curia Iulia dove oggi sono esposti.

La loro funzione originaria, così come la collocazione antica, è ancora oggetto di studi e dibattiti. Discussa è anche l’identificazione sia delle scene rappresentate sia dell’imperatore che le presiede, anche se vi si riconosce in prevalenza Traiano.

Su un lato, troviamo su entrambi i rilievi la rappresentazione del rito dei Suovetaurilia: un maiale, un montone e un toro ornati da nastri, pronti per il sacrificio. Questo momento solenne sottolinea il legame tra religione, istituzioni e potere imperiale.

Sull’altro lato, si sviluppano due importanti scene pubbliche. Il primo rilievo mostra l’imperatore che ordina la cancellazione dei debiti (reliqua vetera abolita) bruciando pubblicamente i registri fiscali. Il secondo, invece, raffigura probabilmente l’adlocutio, il discorso pubblico dell’imperatore che, in piedi sulla tribuna rostrata e in toga, si rivolge alla folla. Proseguendo verso destra, troviamo il gruppo scultoreo allegorico degli Alimenta, il programma assistenziale voluto da Traiano per i bambini bisognosi delle città italiche, simboleggiato dalla personificazione dell’Italia con due bambini e dalla statua seduta dell’imperatore.

Elemento ricorrente in entrambe le scene è la coppia composta dalla statua del satiro Marsia e da un albero di fico, probabilmente la Ficus Ruminalis, pianta sacra legata alle origini mitiche di Roma. La ripetizione di questa coppia nelle due scene suggerisce un legame visivo e concettuale che unifica i due rilievi, così come anche lo sfondo che ci trasmette una preziosissima immagine del Foro Romano all’inizio del II secolo d.C.

Grazie al recente restauro, i rilievi sono oggi più leggibili, permettendo una visione più chiara sia degli aspetti tecnici che del loro significato e offrendo strumenti utili per la ricerca e per la valorizzazione/fruizione pubblica.