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Il restauro della Sala dei Capitelli e dell’ambiente voltato retrostante

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Nell’angolo sud‐orientale del Palatino, presso lo Stadio di Domiziano, si trova il cosiddetto Complesso Severiano, un complesso articolato in sei livelli a contatto con l’esedra dello Stadio stesso. Appartengono a questo complesso due ambienti, poco noti ma di grande pregio, caratterizzati da volte in stucco il primo e decorazione parietale policroma, il secondo.

Nel settembre del 2025 ha avuto inizio l’intervento conservativo su questi ambienti che è stato preceduto dalla realizzazione di un rilievo laser scanner 3d, dalla schedatura dei materiali archeologici, e approda oggi al restauro delle superfici decorate e pavimentali e si concluderà con il miglioramento delle chiusure e la protezione degli ambienti.

Le operazioni di restauro, attualmente in corso, consistono nel consolidamento degli intonaci, la riadesione degli strati pittorici, la pulitura delle superfici decorate con tecnologia laser, la stuccatura delle fessurazioni e l’equilibratura cromatica delle superfici ove necessario. La sala dale pareti dipinte conserva ancora lacerti della pavimentazione musiva originale in tessere bianche e nere.

I due ambienti si distinguono per condizioni conservative piuttosto differenti: l’ambiente voltato conserva l’originale decorazione parietale, celata al di sotto di una spessa incrostazione carbonatica, caratterizzata da un fondo uniforme di colore giallo su cui si distaccano riquadrature geometriche e decorazioni di colore rosso applicate a secco. Gli intonaci parietali mostrano ampi distacchi che si localizzano nella fascia medio‐bassa delle pareti. Si osservano anche perdite di intonaco in corrispondenza della volta nel passaggio tra questo e l’ambiente successivo portando a vista lo strato di preparazione sottostante.

Gli intonaci sono perimetrati da un ampio cordolo in malta pozzolanica che riporta firme ottocentesche di affascinante lettura. L’intervento conservativo sulle pareti si articola nella rimozione della incrostazione superficiale, nel ristabilimento dell’adesione tra i diversi strati di intonaco, nella rimozione meccanica delle stuccature realizzate in passato. La pulitura della superficie è in corso per mezzo di ablazione laser per abbassare lo strato di concrezione carbonatica.

Per le superfici che hanno perduto l’intonaco e hanno portato a vista il cementizio sottostante è in corso la rimozione del deposito superficiale coerente, il ristabilimento della coesione delle malte e degli elementi tessiturali della superficie muraria, la stilatura dei giunti oltre al ristabilimento dell’adesione in caso di scaglie del tessuto murario. La pavimentazione verrà trattata rimuovendo lo spesso strato di deposito incoerente e realizzando un battuto pavimentale alla quota del mosaico. I lacerti musivi saranno oggetto di pulitura, consolidamento e stuccatura dei bordi.

La sala dei capitelli conserva la decorazione con lacunari in stucco della volta mentre le pareti dell’ambiente si articolano in porzioni in cortina laterizia e porzioni nelle quali, caduta la cortina è stato portato a vista il cementizio sottostante. La pavimentazione è realizzata con basoli posizionati in una fase post antica ed è sigillata nei giunti da un conglomerato moderno.

Le pareti conservano alcuni piccoli ma preziosi lacerti di decorazione parietale in stucco sui quali non si è mai intervenuto. Per questi lacerti si prevede la pulitura e un trattamento biocida; il ristabilimento della adesione e della coesione, la stuccatura dei bordi e delle microfessurazioni oltre all’equilibratura cromatica.