LIBRI/Storie silenti dal PArCo: “Il guardiano del Foro”

 

Ogni pietra tra le pagine di questo libro custodisce storie pronte a essere scoperte. I luoghi della cultura diventano spazi di gioco e immaginazione, aperti a chi li osserva con stupore. Un’avventura che chiunque può vivere, perchè, per un giorno, ciascuno di noi può diventare il guardiano del Foro Romano. Ma se ci fossero ALTRI guardiani???

Il guardiano del Foro” è il primo silent book prodotto dal PArCO, un libro senza parole che adotta il linguaggio universale delle immagini per la narrazione di qualsiasi contenuto, rendendo possibile la comprensione a tutti i lettori del mondo.

Autrice: Federica Lamonaca*
Illustratore: Giuseppe Maggiore**
Edizione a cura di: Andrea Schiappelli
Direzione editoriale: Gioia Suriano
Progetto grafico e impaginazione: Lisa Amerighi

Bummy Edizioni 2026

“Storie silenti dal PArCo”

“Storie silenti dal PArCo” è un progetto nato nell’ambito delle riflessioni e del lavoro che da anni il Servizio Educazione Didattica e Formazione del Parco archeologico del Colosseo sviluppa in merito all’uso di nuovi linguaggi e strumenti di comunicazione e valorizzazione del Patrimonio Culturale rivolti a tutti gli utenti e in special modo ai pubblici fragili e con disabilità.

L’idea di dare vita a una collana di albi illustrati senza parole, meglio noti in Italia come silent books, è nata per creare un ulteriore supporto didattico da poter utilizzare durante le visite  che organizziamo per tutti gli utenti e in particolare ai bambini e alle persone con esigenze particolari. Il motivo principale risiede proprio nei concetti che sono alla base della visual literacy, che si rivolge al lettore adottando il linguaggio universale delle immagini per raccontare i luoghi in modo leggero e giocoso.

In linea con la riflessione di Jella Lepman, il libro si configura come un educatore silente, dotato di un’intrinseca capacità di ascolto e di una voce autonoma, la cui valenza pedagogica risiede tanto nella natura materiale dell’oggetto quanto nell’atto della lettura. Attraverso il linguaggio visivo, i libri senza parole stabiliscono una comunicazione diretta con un pubblico transgenerazionale, demandando al lettore il compito di interagire attivamente con la narrazione.

I contesti museali come quello del PArCo, alla pari dei contesti scolastici, sono ambienti connotati da una forte presenza di diversità e si prestano a sperimentare nuovi approcci alla conoscenza basati sulle potenzialità personali e su quelle sviluppate nelle pratiche di Cooperative Learning.

L’immagine assume centralità assoluta e, alla stregua di un’opera d’arte, richiede uno sforzo interpretativo che varia in base alle competenze e alle sensibilità del singolo fruitore. Dal punto di vista educativo, l’albo illustrato promuove spazi di espressione e di ascolto reciproco. Tale processo di decodifica e interpretazione risulta imprescindibile per la formazione di una cittadinanza consapevole e dotata di pensiero critico.

Collana a cura di Andrea Schiappelli e Federica Lamonaca.

*Federica Lamonaca è un’archeologa specializzata in topografia antica e in accessibilità ed educazione al patrimonio culturale. Dal 2018 approfondisce il tema dei silent book come linguaggio universale per i contesti museali, capaci di superare barriere culturali, cognitive e linguistiche, credendo fermamente nella forza delle immagini come strumento di conoscenza e inclusione, in grado di rivelare le storie custodite negli oggetti e nei luoghi della cultura.

**Giuseppe Maggiore è un illustratore, nato a Ragusa nel 1985. Si è formato a Roma presso la scuola Officina B5 dove ha sviluppato un approccio visivo aperto, curioso e multidisciplinare. Nel corso degli anni ha lavorato come storyboard artist, scenografo e autore di immagini per musei, produzioni audiovisive e realtà culturali, con tecniche digitali e tradizionali.

Roma, aprile 2026

 




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