Restauro delle pareti della Sala della Volta Rossa in Domus Aurea
La Sala della Volta Rossa (ambiente 33), affacciata sul Grande Peristilio e coperta da volta a botte con abside nel lato sud, conserva un apparato decorativo di eccezionale qualità, caratterizzato da fondo rosso a cinabro (da cui il nome), ampio impiego di pigmenti preziosi quali blu egizio e diffuse dorature a foglia d’oro. Le pareti erano originariamente rivestite fino a circa 4,40 m da crustae marmoree policrome, di cui resta un’esigua traccia all’angolo tra la parete nord e la parete est, riscoperta durante il restauro.
Sopra di esse si sviluppa la decorazione pittorica con architetture prospettiche, figure sospese, scene dionisiache e ricchi elementi in stucco.
-
Stato di conservazione
Al momento dell’avvio del restauro, le superfici presentavano un quadro conservativo estremamente complesso, determinato da fattori quali elevati livelli di umidità relativa, fenomeni di condensa, variazioni termo igrometriche e percolazioni di acqua meteorica attive per secoli. Tali condizioni avevano prodotto
- estese colonizzazioni biologiche (alghe, muschi, piante superiori), particolarmente invasive nel catino absidale, con compenetrazione degli apparati radicali nello strato pittorico;
- concrezioni calcaree di vario spessore dovute al percolamento, in alcuni casi le concrezioni presentavano diversi strati che inglobavano residui di reinterro ancora presenti;
- efflorescenze e subefflorescenze saline, associate spesso a difetti di coesione dei materiali costitutivi che, nei casi più gravi, hanno causato microlacune e lacune tali da aver determinato la perdita dei primi strati di pellicola pittorica lasciando l’intonachino a vista. Queste zone non conservano più la decorazione, ricostruibile in parte con la lettura delle incisioni preparatorie al dipinto;
- alterazioni cromatiche irreversibili del cinabro in metacinnabarite di colore nero/bruno;
- ossidazione diffusa degli elementi metallici presenti.
-
Intervento di restauro
L’intervento si è articolato nella messa in sicurezza di tutte le superfici, il restauro completo (con pulitura e presentazione estetica) è stato effettuato sulle sole pareti ed ha compreso:
- Trattamento delle colonizzazioni biologiche, con cicli ripetuti di applicazione biocida e successiva rimozione meccanica controllata, preceduta nei casi più critici da preconsolidamento.
- Ristabilimento della coesione di pellicola pittorica, intonaci e stucchi mediante applicazioni ripetute di nanocalce, con modalità differenziate (a spruzzo, a pennello, per iniezione) in relazione alla fragilità dei supporti.
- Messa in sicurezza e riadesione dei distacchi, tramite iniezioni di malte a basso peso specifico e basso contenuto salino, sigillature temporanee e puntellamenti, operando in modo progressivo per evitare sovraccarichi e nuove fratturazioni.
- Rimozione dei cordoli in cemento e degli elementi metallici incongrui, preservando le tracce storiche significative.
- Estrazione dei sali ed eliminazione delle efflorescenze, attraverso rimozioni meccaniche selettive e impacchi con acqua demineralizzata.
- Pulitura delle superfici, calibrata mediante test preliminari. Le concrezioni calcaree sono state assottigliate o rimosse con metodi meccanici e chimici controllati; nei casi in cui la loro rimozione avrebbe comportato la perdita di sottili finiture a secco o dorature, è stato scelto di mantenerne uno strato residuale con funzione protettiva.
- Stuccature compatibili, differenziate per profondità e finitura, volte a ristabilire la continuità strutturale e a ridurre l’impatto visivo delle lacune, mantenendo leggibile la stratigrafia originaria.
- Reintegrazione pittorica condotta secondo il principio dell’abbassamento cromatico, rispettoso del carattere archeologico dell’opera.
L’intervento ha consentito di arrestare i fenomeni di degrado attivi, recuperare una più corretta leggibilità dell’impianto decorativo e valorizzare la straordinaria ricchezza materica della sala, mantenendo al contempo un equilibrio tra restituzione estetica e tutela delle fragili finiture originali.


