Santa Cecilia risuona a Massenzio in occasione dell’inaugurazione della basilica

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è ritornata, dopo 46 anni, domenica 8 giugno alle ore 21 nella Basilica di Massenzio, in occasione della riapertura al pubblico dopo cinque anni di lavori di restauro e riqualificazione curati dal Parco archeologico del Colosseo diretto da Alfonsina Russo, per restituire al mondo il prestigioso palcoscenico musicale. “Questa è una serata di gioia e grande soddisfazione per tutti noi: riapriamo al pubblico la Basilica di Massenzio dopo cinque anni di restauri. Tra gli obiettivi vi era anche quello di offrire un nuovo racconto della Basilica, con un percorso di visita e un palco che potesse ospitare nuovamente i concerti estivi dell’Accademia di Santa Cecilia, riportando l’istituzione all’interno del monumento, dichiara Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo. L’Accademia Barocca di Santa Cecilia, con Giovanni Andrea Zanon in qualità di violino solista e concertatore, si è esibito nelle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi; a Toni Servillo è stata affidata la lettura di quattro sonetti, uno per stagione, probabilmente scritti dallo stesso compositore, che hanno affiancato l’esecuzione musicale. Il concerto è stato accompagnato da videomapping realizzati appositamente per l’occasione e ispirati al tema delle Quattro Stagioni.

Magna Mater tra Roma e Zama (6 giugno – 5 novembre 2025)

Dal 6 giugno al 5 novembre 2025, il Parco archeologico del Colosseo ospita la mostra "Magna Mater tra Roma e Zama", un progetto espositivo internazionale che intreccia archeologia, mito e cooperazione culturale tra Italia e Tunisia. Promossa dal Parco archeologico del Colosseo in collaborazione con l’Institut National du Patrimoine Tunisien, è curata da Alfonsina Russo, Tarek Baccouche, Roberta Alteri, Alessio De Cristofaro e Sondès Douggui-Roux con Patrizio Pensabene, Aura Picchione e Angelica Pujia. Al centro dell’esposizione è la figura della Magna Mater – la Grande Madre – antica divinità dalle molteplici identità (Kubaba, Cibele, Kybele, Meter Theon), venerata per oltre un millennio in Anatolia, Grecia e Roma. La mostra ne ripercorre origini e trasformazioni, dal culto frigio all’adozione ufficiale a Roma nel 204 a.C., quando – secondo il responso dei Libri Sibillini – la sua immagine aniconica fu trasferita da Pessinunte al Palatino, divenendo simbolo di salvezza e rigenerazione per l’Urbe.

Il Parco archeologico del Colosseo presenta il rilievo 3D e l’HBIM del Colosseo al Salone del Restauro di Ferrara

Il Parco archeologico del Colosseo diretto da Alfonsina Russo ha completato per la prima volta il più importante progetto di digitalizzazione del Colosseo attraverso tecniche integrate di rilievo 3D e modellazione HBIM (Hertitage Building Information Modelling), creando il primo database geometrico-morfologico completo del monumento. Il lavoro ha visto impegnati per due anni lo staff del Colosseo (Responsabile unico del Progetto Dott.ssa Federica Rinaldi e Direttore dell’esecuzione Architetto Barbara Nazzaro) e le imprese che hanno vinto l’appalto di servizi, ciascuna con le proprie specifiche competenze nel settore (CONSORZIO FUTURO in RICERCA CFR di Ferrara - mandataria-, GEOGRA’ Srl di Sermide, ETS Srl e JANUS Srl di Roma). Gli esiti di questo progetto di straordinaria importanza per la tutela del monumento come per le attività di studio e ricerca e ormai imprescindibile per gli interventi di manutenzione, restauro e valorizzazione, oltre che per ogni analisi strutturale e di vulnerabilità sismica, saranno presentati in due diversi momenti e incontri pubblici: il 7 e 8 maggio nella Curia Iulia del Foro Romano in occasione del convegno organizzato dal Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, dalla Direzione generale dei Musei, dal Parco archeologico del Colosseo e dai Musei Nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali Umbria, dedicato al tema della conservazione preventiva e programmata nei luoghi della cultura statali e non; successivamente, il 14 maggio nell’ambito dell’annuale Salone del Restauro di Ferrara, dove sarà allestito uno stand promozionale “vestito” con le immagini del modello tridimensionale del Colosseo e dove sarà organizzato un panel interamente dedicato alla presentazione di dettaglio delle caratteristiche e delle potenzialità offerte dal rilievo.

Conservazione preventiva e programmata. Verso un protocollo condiviso nei luoghi della cultura (Roma – Perugia, 7-9 maggio 2025)

Dal 7 al 9 maggio 2025, il DiVa-Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, la Direzione Generale dei Musei, il Parco archeologico del Colosseo e i Musei Nazionali di Perugia–Direzione regionale Musei nazionali Umbria, ospiteranno, a Roma nella Curia Iulia (7-8 maggio) e a Perugia in Galleria Nazionale dell’Umbria (9 maggio), il convegno Conservazione preventiva e programmata. Verso un protocollo condiviso nei luoghi della cultura. Il Convegno nasce con l’obiettivo di aprire un dialogo e un confronto tra istituzioni museali, statali e non, per verificare quanto è stato progettato e realizzato in questo ambito, al fine di avviare un piano strategico di prevenzione e manutenzione, mettendo a sistema le numerose esperienze virtuose che già interessano molti luoghi della cultura e creare l’occasione per illustrare i progetti in corso. È proprio da questo confronto fra esperienze delle diverse realtà museali che si potrà tentare di far luce sulla questione conservativa nei luoghi della cultura, offrendo un palinsesto eterogeneo di esperienze documentate o progetti in corso di realizzazione che connotino la progettazione o l’attuazione di una conservazione preventiva e programmata, che vada oltre la gestione episodica e discontinua di interventi di restauro una tantum per approdare a una visione comune, sistemica e multidisciplinare, dell’approccio al tema della conservazione, attuabile concretamente.

Colosseo: arriva un nuovo gladiatore dall’Arena di Verona

Dal 10 aprile al 15 ottobre è ospitato negli ipogei del Colosseo, nel nuovo allestimento permanente dedicato agli Spettacoli nell’Arena, un nuovo protagonista: grazie al prestito garantito dal Museo Archeologico al Teatro Romano di Verona, la straordinaria testa lapidea di gladiatore dell’inizio del I sec. d.C. proveniente dall’Anfiteatro di Verona della prima metà del I secolo d. C. (la cosiddetta Arena) entra a far parte del percorso di visita curato da Alfonsina Russo, Federica Rinaldi e Barbara Nazzaro, contribuendo ad ampliare la conoscenza sul mondo dei gladiatori e sulla loro complessa organizzazione. La testa lapidea appartiene con ogni probabilità alla tipologia del “gallo” (Gallus), ovvero a quella categoria di gladiatori che, come il sannita e il trace, prende origine dalla provenienza geografica dei popoli nemici di Roma.

Il Colosseo e Petra insieme per la cooperazione culturale e turistica

Il Parco archeologico del Colosseo e l'Autorità di Petra hanno firmato un Accordo di Gemellaggio per rafforzare la Cooperazione Culturale e Turistica. L’accordo mira a promuovere la cooperazione tra i due siti, entrambi presenti nella lista dei luoghi Patrimonio dell'Umanità. Lo scopo è favorire la condivisione degli obiettivi culturali reciproci, la promozione congiunta tra le due entità e il turismo. L’accordo è stato firmato dal dott. Fares Braizat, Commissario Capo dell’Autorità di Petra, e dalla dott.ssa Alfonsina Russo, Direttore Generale del Parco archeologico del Colosseo. Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato l'importanza di ampliare le relazioni internazionali con i paesi del Mediterraneo, in linea con gli obiettivi del Piano Mattei. “La firma del memorandum d'intesa con Petra” - aggiunge ancora il Ministro - “rappresenta un valore ulteriore per i due siti Patrimonio Unesco e inseriti nel numero delle nuove 7 meraviglie del mondo. La possibilità di raggiungere la promozione dei reciproci valori culturali, sviluppando strategie di condivisione e valorizzazione”.

Mapei sponsor tecnico del progetto di valorizzazione degli ambulacri meridionali del Colosseo

Mapei partecipa in qualità di Sponsor Tecnico agli interventi di valorizzazione degli ambulacri meridionali di uno dei monumenti tra i più amati e visitati al mondo: il Colosseo. Gli interventi sono finalizzati alla musealizzazione dei due anelli mancanti del versante meridionale con la prospettiva di aprire al pubblico un nuovo settore dell’Anfiteatro Flavio e restituire al monumento la percezione dell’originaria geometria. Per promuovere i risultati delle attività di partenariato tra PArCo e Mapei, che si è concretizzato in una Sponsorizzazione Tecnica, sarà realizzata in Curia Iulia nei giorni 13 e 14 marzo 2025 la 4° edizione del convegno “Recupero e conservazione del patrimonio edilizio storico ed architettonico “, organizzato da Mapei in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo, con il patrocinio di Assorestauro.

Brancusi. Scolpire il volo

Il Parco archeologico del Colosseo, in co-organizzazione con il Centre National d’art et de la culture Georges Pompidou di Parigi, presenta la mostra “Brancusi: scolpire il volo”, una selezione di opere dell’artista romeno, naturalizzato francese, Constantin Brancusi, considerato il padre della scultura moderna, per la prima volta esposte a Roma. L’esposizione, a cura di Alfonsina Russo, Philippe-Alain Michaud, Maria Laura Cavaliere e Daniele Fortuna, è ospitata dal 13 febbraio all’11 maggio 2025 all’interno delle Uccelliere Farnesiane, luogo simbolo della città, riscoperto alla fine del Settecento dai viaggiatori del Grand Tour. La mostra esplora uno dei temi principali della produzione artistica di Brancusi: il bestiario degli uccelli. Il percorso espositivo è articolato nei due ambienti delle Uccelliere, il primo dedicato alla scultura, il secondo alla fotografia e ai film dell’artista.